Nella complessa dinamica della vita condominiale, non è raro che si verifichino disaccordi e
controversie tra i condomini riguardo a varie questioni.
Per tentare di risolvere tali dispute senza ricorrere all’Autorità Giudiziaria, è stato introdotto il procedimento di mediazione obbligatorio per le materie condominiali.
Questo strumento si propone di facilitare la risoluzione dei conflitti attraverso il dialogo e la negoziazione, evitando il ricorso immediato al tribunale e promuovendo un clima di convivenza armoniosa all’interno del condominio.
Questo procedimento è disciplinato dall’art. 71-ter della legge 220/2012, che ha introdotto l’obbligatorietà della mediazione per determinate tipologie di controversie, comprese quelle condominiali.
Il procedimento di mediazione obbligatorio si instaura tramite una richiesta di mediazione presentata dall’interessato ad un organismo autorizzato.
Questo organismo designa un mediatore neutrale e imparziale, il quale si prenderà carico di facilitare il dialogo tra le parti al fine di giungere ad una soluzione condivisa della controversia.
Una volta avviata la mediazione, le parti coinvolte si incontrano con il mediatore in un luogo neutrale dove hanno l’opportunità di esporre le proprie posizioni e i propri interessi.
Il mediatore agevola la comunicazione tra le parti, aiuta a identificare le cause della disputa e a individuare soluzioni soddisfacenti per entrambe.
Quali sono i vantaggi di questo metodo?
I vantaggi di tale meccanismo sono molteplici. Innanzitutto, permette di risparmiare del tempo: la mediazione offre infatti un’alternativa più rapida rispetto al contenzioso tradizionale.
Inoltre, permette tendenzialmente di preservare le relazioni interne al Condominio, evitando l’escalation dei conflitti e promuovendo un clima di collaborazione.
Infine, permette di giungere a soluzioni personalizzate e adattate alle esigenze delle parti coinvolte, garantendo una maggiore soddisfazione e un’accettazione più ampia delle decisioni prese.
AUTORE
Roberta Brumana
Dottoressa in Legge con diploma in ragioneria, dopo aver superato con profitto lo specifico corso di
formazione, è il socio che svolge l’attività professionale di Amministratore di condominio.