Il condominio è un microcosmo di decisioni collettive, regolato dalle tabelle millesimali.
Le tabelle millesimali costituiscono un elemento essenziale per regolare la vita in Condominio.
Esse determinano la quota di compartecipazione di ciascun Condomino alla proprietà comune.
Tuttavia, la necessità di revisionare queste tabelle può emergere nel tempo, per adattarsi alle mutevoli esigenze e situazioni dei condomini.
L’articolo 69 primo comma delle disposizioni di attuazione del Codice civile – novellato dalla riforma condominiale del 2012 – prevede che i valori proporzionali delle singole unità immobiliari possano essere rettificati o modificati solo con l’unanimità dei consensi espressi dai partecipanti al Condominio.
Alla fattispecie appena tracciata, sono state fatte salve due ipotesi: le tabelle siano conseguenza di un errore ovvero quando per mutate condizioni di una parte dell’edificio, in conseguenza di sopraelevazioni, di incremento di superfici o di incremento o diminuzione delle unità immobiliari, è alterato per di più di un quinto il valore proporzionale dell’unità immobiliare anche di un solo condomino.
In tal caso, il relativo costo è sostenuto da chi ha dato luogo alla variazione.
La competenza a provvedere, in questo caso, rimane sempre riservata all’assemblea dei condòmini, la quale può disporre sul merito con maggioranza qualificata di cinquecento millesimi.
Le implicazioni di tale revisione possono essere significative: una nuova distribuzione delle spese potrebbe favorire alcuni condomini a discapito di altri.
Pertanto, è cruciale garantire una discussione approfondita e trasparente durante l’assemblea condominiale, al fine di raggiungere un consenso equo e soddisfacente per tutti gli interessati.
AUTORE
Roberta Brumana
Dottoressa in Legge con diploma in ragioneria, dopo aver superato con profitto lo specifico corso di
formazione, è il socio che svolge l’attività professionale di Amministratore di condominio.